Fisiatra

agosto 2, 2017

E’ il medico specializzato in Fisiatria, ovvero quel ramo della medicina che si occupa del trattamento delle malattie attraverso la riabilitazione motoria coadiuvata dall’utilizzo di mezzi fisici terapeutici. In pratica, è attraverso l’esecuzione di giusti ed adeguati movimenti effettuati in presenza del tecnico fisioterapista e/o dello scienziato motorio che si riesce a riacquistare il corretto gesto motorio ed a riappropriarsi della coscienza del proprio schema corporeo.

La Fisiatria è anche nota come Medicina Fisica e Riabilitativa. Di particolare rilievo è il ruolo della specialità, quale area interdisciplinare, per trattare esiti delle malattie neurologiche, traumatologiche, ortopediche e reumatologiche.

Le funzioni e le strutture corporee che possono essere compromesse sono:

  • funzioni e strutture muscolo-scheletriche
  • funzioni e strutture del sistema nervoso
  • funzioni e strutture del sistema cardiovascolare e dell’apparato respiratorio
  • funzioni sensoriali e dolore
  • funzioni e strutture della voce e dell’eloquio
  • funzioni e strutture genito-urinarie (incontinenza urinaria)

Le attività svolte dal fisiatra comprendono: visita con valutazione funzionale; test isocinetico; terapia con onde d’urto; valutazione del sistema nervoso periferico; valutazione dei disturbi cognitivi; valutazione dei disturbi del linguaggio; valutazione della continenza urinaria; test del cammino; test da sforzo e cardiopolmonare.

Tra le applicazioni principali: riabilitazione neurologica con ricondizionamento neuromotorio; riabilitazione ortopedica; riabilitazione cardiologica; riabilitazione polmonare.

Riabilitazione neurologica: si rivolge a persone affette da disabilità conseguenti a malattie congenite o acquisite a carico del Sistema Nervoso Centrale e Periferico e muscolari: emiplegie, paraplegie, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, polinevriti acute e croniche, miopatie, disturbi dell’equilibrio. Le attività di riabilitazione neurologica si propongono di ridurre la disabilità motoria dei pazienti, favorendo la capacità intrinseca ed adattiva di recupero della persona assistita, stimolando la partecipazione attiva al programma riabilitativo. Sono utilizzate sia tecniche di tipo neuromotorio, che un approccio che prevede l’utilizzo di ortesi e ausili per accrescere l’autonomia del paziente.

Riabilitazione Ortopedica: è rivolta al recupero di capacità funzionali motorie ridotte o perdute per malattia o traumatismi e al mantenimento e recupero di funzioni che vanno indebolendosi nel corso di malattie croniche, segnatamente di tipo ortopedico-traumatologico o reumatologico. Gli obiettivi primari della riabilitazione ortopedica sono costituiti dal recupero funzionale del segmento muscolo-scheletrico interessato, in assenza o successivamente ad un intervento di chirurgia ortopedica. La riabilitazione ortopedica viene spesso intrapresa a partire già dall’immediato periodo postchirurgico, inizialmente avvalendosi di tutta una serie di dispositivi ausiliari, che consentono al paziente di eseguire un determinato movimento, come flettere un arto o camminare. Il movimento rappresenta lo scopo finale della cinesiterapia ed è rivolto a pazienti con recenti interventi di tipo ricostruttivo e di sostituzione articolare protesica susseguente sia a danni traumatologici, sia a postumi di patologia degenerativa (artrosi), sia a patologia infiammatoria articolare. I trattamenti riabilitativi possono concernere: la chinesiterapia e la rieducazione articolare (per gli esiti di traumatismi, interventi chirurgici osteo-articolari, artropatie infiammatorie e degenerative, ecc.) la rieducazione alla deambulazione (dopo interventi di artroprotesi o altre patologie ortopediche, allettamento ecc.), l’ergoterapia e l’educazione all’uso degli ausili per la vita quotidiana, le varie forme di massoterapia e il linfodrenaggio, la terapia strumentale/elettroterapia sia analgesica sia di stimolazione, il training deambulatorio con supervisione del terapista.

Riabilitazione Cardiologia: si occupa di prevenzione e riabilitazione cardiovascolare attraverso l’elaborazione di programmi dedicati alla riduzione del rischio cardiovascolare in soggetti sani (prevenzione primaria), o in soggetti che hanno già avuto un problema di cuore (prevenzione secondaria), in questo specifico caso con l’obiettivo di prevenirne una recidiva. Ha lo scopo di far fronte alle limitazioni funzionali che si sono sviluppate a seguito delle conseguenze fisiopatologiche e psicologiche scatenate dalla malattia cardiaca. Gli obiettivi principali sono: ridurre il più possibile gli effetti fisiopatologici e psicologici della cardiopatia; limitare il rischio di reinfarto o morte improvvisa; alleviare i sintomi cardiaci; ritardare o invertire i processi arteriosclerotici istituendo specifici programmi per l’esercizio fisico e per il controllo dei fattori di rischio.

Riabilitazione polmonare: è un trattamento che, secondo una logica multidisciplinare, combina in modo integrato assistenza medica, terapia farmacologica, terapia riabilitativa, supporto psico-nutrizionale, norme comportamentali e programmi educazionali con lo scopo di aiutare i pazienti affetti da malattie respiratorie croniche (in particolare da Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO), al controllo dei sintomi e al miglioramento delle loro attività. Per questo motivo, i pazienti lavorano a stretto contatto non solo con i medici, ma anche con fisioterapisti, e dietisti. Gli obiettivi principali sono quelli di aiutare i pazienti a migliorare la loro qualità di vita attraverso la restituzione, anche parziale, della loro indipendenza funzionale. La Riabilitazione Respiratoria contribuisce a far conoscere i problemi della malattia e le modalità preferenziali di cura, a stimolare il mantenimento di comportamenti sani quali la cessazione dal fumo, la dieta bilanciata e l’attitudine all’esercizio fisico (per quanto sia reso difficoltoso dalla malattia stessa). Tutto ciò contribuisce a migliorare la qualità di vita. E’ indicata per i pazienti che, nonostante l’iniziale trattamento proprio della fase acuta si sia rivelato ottimale, rimangono dispnoici, hanno una ridotta tolleranza all’esercizio fisico o mostrano una restrizione delle attività quotidiane.

Quando chiedere un appuntamento con il fisiatra?

Se si soffre di dolori muscolo-scheletrici acuti o cronici o si ha a che fare con limitazioni funzionali dell’apparato neurologico o muscolo-scheletrico.
Inoltre questo specialista si occupa di programmi di riabilitazione in: post-intervento chirurgia ortopedica (es. protesi d’anca o ginocchio); postumi di ictus o intervento neurochirurgici (es. trauma cranico); postumi di interventi cardio-chirurgici (bypass aorto-coronarici) e di chirurgia toracica (carcinoma del polmone), problematiche polmonari (BPCO).

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