Lombalgia

agosto 16, 2017

Lombalgia, dorsalgia e dorsolombalgia sono sinonimi di “mal di schiena”. Identificano un dolore che è localizzato alla zona del dorso o dei lombi.

Si parla invece di lombosciatalgia quando il dolore si irradia ad una parte o a tutta la gamba per un interessamento del nervo sciatico, di solito a causa di un’ernia del disco.

L’80% della popolazione mondiale, uomini e donne, ha nel corso della sua vita almeno due gravi episodi di mal di schiena, più o meno invalidanti. Ne soffrono circa 15 milioni di italiani.

La lombalgia si può manifestare in forme più o meno persistenti che vengono, generalmente, classificate per la durata di comparsa dei suoi sintomi più evidenti:

Lombalgia acuta (colpo della strega) – Quando la presenza del dolore non dura più di 6 settimane.

Lombalgia sub-cronica – Qualora il dolore alla schiena si manifesti per una durata fino a 12 settimane.

Lombalgia cronica – Dolore oltre le 12 settimane.

Molti sono i fattori che possono scatenare una lombalgia: innanzitutto le attività lavorative particolarmente pesanti o caratterizzate da una postura che predispone al mal di schiena, ma anche le attività sportive e, per i bambini, gli zaini scolastici, che hanno assunto ormai dimensioni e pesi sproporzionati.

Ci sono due tipi differenti di Lombalgia: quella tradizionale, che colpisce solo la colonna vertebrale, e quella che interessa anche qualche terminazione nervosa, di solito il nervo sciatico, con un conseguente dolore anche alla gamba.

Percorso Terapeutico :

  • Visita Medica : Ortopedico – chirurgia della colonna, Fisiatra
  • Esami Diagnostici: Radiografia,  Risonanza Magnetica, TAC
  • Valutazione Osteopatica
  • Terapie consigliate: Kinesiterapia, Tecarterapia, Posturale, Idrokinesiterapia, Fisiopilates, Ozonoterapia.
  • Valutazione Funzionale: Hunova.
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