Categoria: Trattamenti

settembre 7, 2017
CORSO DI ACQUAMOTRICITA’ NEONATALE ( DAL 3° MESE)
Durante il corso il neonato sperimenta un ritorno in quell’ambiente acquatico che lo ha coccolato per nove mesi.
L’acqua calda, rilasciando endorfine, lo calma e lo rilassa ed esercita su di lui un micro-massaggio benefico per la pelle e rilassante per la muscolatura. Il suo appetito migliora e anche il sonno diventa più profondo e tranquillo. Il neonato impara inoltre ad eliminare il catarro dal naso e dalla gola.
EFFETTI BENEFICI DELL’IDROTERAPIA
▪Accelera lo sviluppo neuropsicomotorio del neonato migliorando la capacità di coordinazione motoria, di apprendimento, di comprensione del linguaggio e di coordinazione
▪Migliora anche le condizioni fisiche generali del bambino rafforzando il sistema circolatorio, respiratorio e l’apparato locomotore
▪Rafforza il legame madre-figlio e/o padre-figlio migliorando il controllo emotivo
▪Aumenta la ca

novembre 6, 2017

SERVIZIO DI RIEDUCAZIONE E RIABILITAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO                       PERCORSO RIABILITATIVO  

  • Valutazione funzionale del pavimento pelvico di primo livello (secondo le linee guida ICS)
  • Fisiochinesiterapia urologica, ginecologica, colonproctologica
  • Ginnastica perineale
  • Elettrostimolazione funzionale

  OBIETTIVO Il servizio di riabilitazione del pavimento pelvico si avvale di un terapeuta esperto, il quale si occupa di correggere le disfunzione del pavimento pelvico legate al comparto urinario, ginecologico e ano-rettale con un approccio olistico e con particolare attenzione all’aspetto umano. L’insieme delle tecniche utilizzate sono di tipo conservativo (non si parla di metodiche chirurgiche e/o farmacologiche) e sono prive di effetti collaterali. In base agli organi interessati, i principali sintomi legati alle problematiche del pavimento pelvico si possono riassumere in:   SINTOMI URINARI Perdita involontaria di urina con uno sforzo e/o con urgenza di correre al bagno Urgenza ad urinare Necessità di urinare spesso (più di 8 volte nelle 24 ore) in assenza di infezioni Difficoltà a svuotare la vescica completamente con o senza dolore Dif

settembre 29, 2017

  L’osteopatia pediatrica si occupa di quei processi che favoriscono profondi cambiamenti all’interno del corpo del bambino, per ripristinare l’equilibrio del sistema nervoso, immunitario, muscolare e circolatorio. L’osteopatia craniale pediatrica può trattare:

  •  Pianto prolungato e inconsolabile
  •  Problemi posturali
  •  Coliche, disturbi digestivi
  •  Disturbi dell’apparato respiratorio
  •  Problematiche psicosomatiche e iperattività
  •  Disturbi infettivi (otiti, riniti, faringiti ricorrenti)
  •  Problemi causati dalla dentizione
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settembre 28, 2017

Nata negli Stati Uniti intorno al 1870, l’osteopatia si avvale di una serie di tecniche di manipolazione molto precise, allo scopo di ristabilire l’equilibrio e, quindi, la funzionlità del nostro intero organismo agendo su aree di debolezza, squilibri o eccessive tensioni. L’Osteopata considera il corpo umano come un’unità le cui diverse parti, collegate tra loro da tessuto connettivo, lavorano in sinergia per dare beneficio a tutto l’organismo. Le manipolazioni da lui applicate mirano proprio a riattivarne le capacità di autoguarigione. Si tratta di un sistema di tecniche esclusivamente manuali (manipolazioni di articolazioni, organi, tessuti) basato sulle conoscenze mediche tradizionali, come anatomia, fisiologia e neuro-fisiologia ma che non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia. La consultazione con l’Osteopata si apre con un’anamnesi che parte dal disturbo principale del paziente, per poi risalire fino alla o alle lesioni osteopatiche implicate nel problema (integrate nella sua globalità). Il suo obiettivo è diagnosticare, con l’aiuto di test clinici ed osteopatici, le barriere a mobilità ed elasticità/deformabilità delle strutture anatomiche che possono limitare l’organismo nelle sue funzioni fisiologiche. Questo procedimento gli permetterà di elaborare un trattamento adeguato. A tal fine, utilizzerà delle tecniche manuali

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agosto 15, 2017

La Kinesiterapia, o terapia del movimento, è quella terapia riabilitativa che si prefigge, attraverso alcune particolari manipolazioni, la riabilitazione e la rieducazione funzionale di alcune parti del corpo, atte al movimento. Tuttavia, la Kinesiterapia può interessare anche fasce muscolari o gruppi muscolari o, ancora, l’intero organismo.

La Kinesiterapia passiva viene in genere eseguita da un fisioterapista esperto, che fa fare all’articolazione interessata quei movimenti necessari al ripristino delle normali funzioni. Attraverso varie tecniche, il terapista mobilizza le articolazioni coinvolte nella limitazione cercando, con un lavoro graduale, di far riacquistare al paziente la maggior mobilità consentita.

la Kinsiterapia è ampiamente utilizzata anche in caso di patologie che interessano le articolazioni quali la poliartrite cronica, malattie degenerative delle articolazioni o dei tendini o, ancora, anche nel campo delle malattie dell’apparato respiratorio. Alcuni esercizi, infatti, possono in moltissimi casi migliorare e potenziare la ventilazione polmonare in soggetti colpiti da efisema polmonare o da bronchite cronica o, peggio ancora, della bronchite cronica ostruttiva.

Quanto alla Kinesiterapia attiva, in questo

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settembre 28, 2017

L’Idrokinesiterapia, conosciuta anche come fisioterapia in acqua, è una disciplina basata sul movimento in acqua, in particolare sfruttando l’effetto antidolorifico e decontratturante dell’acqua calda. A tutto questo, va unita la semplicità del movimento, dovuto, quando si è immersi, alla diminuzione del 90 per cento del peso corporeo sulle articolazioni e sulla colonna vertebrale. La temperatura dell’acqua e l’azione combinata del calore favoriscono il rilassamento muscolare innalzando la soglia del dolore e migliorando l’irrorazione sanguinea con benefici per il sistema vascolare.

L’Idrokinesiterapia è il trattamento ideale per la cura di diverse patologie: deficit muscolari; per riacquistare il movimento articolare post-intervento; per la cura di artrosi; per gli anziani; per pazienti con patologie neurologiche, che possono trovare difficile e doloroso muoversi a terra. Gli obiettivi della Idrokinesiterapia sono: rilassamento muscolare; sollievo dal dolore; mantenimento o miglioramento della mobilità articolare; recupero della deambulazione; miglioramento della circolazione arteriosa e linfatica.

Fondamentale, anche in questo campo, il lavoro da parte di un istruttore qualificato.

L’Idr

agosto 16, 2017

La Ginnastica Posturale ha come obiettivo la correzione della postura errata, dovuta a scarsa attività fisica oppure ad una struttura muscolare indebolita dalla quotidianità di scorrette posizioni che si acquisiscono; di conseguenza muscoli del petto concavi, spalle curve, fianchi fuori asse o anteposti…insorgenza di dolori diffusi non solo alla schiena, collo e spalle.

Come intervenire e prevenire? Un adeguato programma di ginnastica posturale.

Postura: posizione assunta dal corpo in stazione eretta, seduta o sdraiata sottoposto alla forza di gravità, esatto allineamento ossa e articolazioni, in modo da consentire un corretto impegno muscolare utile a prevenire il “blocco” della colonna vertebrale in posizioni anomale ( es. sollevare un peso).

La valutazione posturale è il punto di partenza per creare un programma di ginnastica posturale completo, corretto e personalizzato. Esso si può avvalere di due principi: statico  (disequilibri muscolari e articolari) – dinamico ( esame della camminata), ci si può avvalere della valutazione di un FMS Test. Quindi si individuano i tipi di postura (lordotica, dorso piatto, cifotica).

Il programma di ginnastica posturale è l’insieme di esercizi che

settembre 28, 2017

Il Pilates nasce come ginnastica posturale dinamica e come ginnastica di educazione al movimento; attraverso una vasta gamma di movimenti armonici globali, consente il raggiungimento di un benessere psicofisico ottimale e di un riequilibrio del sistema muscolare. Per raggiungere risultati ottimali, è fondamentale la presenza e il lavoro da parte dell’istruttore di Pilates, un fisioterapista o un laureato in Scienze Motorie specializzato in questa disciplina.

Il lavoro prevede una serie di esercizi al tappetino (Matwork) basati sulla ricerca della consapevolezza dell’allineamento in neutro della colonna vertebrale, sulla ricerca e correzione dei propri disequilibri posturali, sulla presa coscienza del proprio baricentro corporeo sensibilizzando il rinforzo e la stabilizzazione del “centro”.

Gli esercizi a corpo libero vengono poi integrati con l’ausilio di piccoli attrezzi quali il roller, la palla, il magic circle, atti a migliorare l’efficienza del movimento e della forza stabilizzatrice dei muscoli del rachide.

Il metodo del Pilates, infatti, integrando il meglio delle discipline posturali occidentali con gli aspetti olistici di quelle orientali, fonde la sfera mentale e quella fisica.

In altre parole, duran

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agosto 16, 2017

La terapia infiltrativa articolare consiste nell’iniezione di farmaci (con attività antinfiammatoria e/o lubrificante) all’interno o perifericamente alle articolazioni (anca, ginocchio, caviglia, spalla, gomito , polso e piccole articolazioni della mano e del piede), allo scopo di ridurre la sintomatologia dolorosa. A volte tale procedura si associa all’aspirazione di liquido ematico o sieroso contenuto nell’articolazione e in molti casi viene effettuata con supporto ecografico (infiltrazione ecoguidata), che permette una più precisa individuazione del sito da trattare. Si possono distinguere tre tipologie di farmaci che si possono iniettare all’interno dell’articolazione: cortisonici associati o meno ad anestetico locale, acido ialuronico, sostanze rigenerative.

Terapia infiltrativa con Cortisonici: le infiltrazioni con cortisonici hanno lo scopo di trattare lo stato infiammatorio dell’articolazione e per tale motivo hanno un effetto temporaneo nei casi di degenerazione artrosica mentre possono avere un effetto curativo nei casi post traumatici. Superata la fase acuta del problema, si può prendere in considerazione l’eventualità di infiltrazioni con acido ialuronico.

Terapia infiltrativa con Acido ialuronico (visosupplementazione): lo scopo

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settembre 28, 2017

Le onde d’urto sono onde acustiche che accompagnano la nostra vita quotidiana; il rumore provocato dai tuoni o la deflagrazione causata da un’esplosione, ne sono esempi . Le onde d’urto furono introdotte per la prima volta in medicina agli inizi degli anni novanta per la cura dei calcoli renali (litotripsia), ma negli anni immediatamente successivi il loro ambito di utilizzo si è rapidamente esteso alle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico e non solo (onde d’urto extracorporee).

Da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia.

Le onde d’urto utilizzate in terapia sono delle particolari onde acustiche con caratteristiche precisate a livello internazionale (DIGEST). Le onde d’urto sono poco invasive e possono rappresentare una valida strategia terapeutica, cui arrivare dopo un’attenta valutazione diagnostica.

Attualmente il principale campo di applicazione delle onde d’urto extracorporee è rappresentato proprio dalle patologie dei tendini (specie se in fase cronica e refrattarie ad altre terapie), così come dai disturbi della rigenerazione ossea (pseudoartrosi e ritardi di consolidazione).

L’obiettivo della terapia (ed in ul

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