Categoria: Patologie

agosto 16, 2017

La Spalla non è un’unica articolazione, ma il suo movimento è legato a una sincronia perfetta di diverse articolazioni stabilizzate da complessi capsulo legamentosi, e attivate da gruppi muscolari differenti. La stabilità e la mobilità in questa articolazione devono necessariamente trovare un compromesso. Molte delle patologie della spalla sono in effetti localizzate nelle strutture deputate alla stabilità (capsula – complesso capsulo-labrale) e alla motilità (tendini della cuffia dei rotatori), nonché da processi degenerativi (artrosi) e traumatici (fratture, ad esempio frattura di omero).

Le principali patologie che interessano la spalla sono: capsulite adesiva; lesione della cuffia dei rotatori; instabilità; artrosi; fratture.

L’esecuzione di alcuni particolari movimenti della spalla, protratti per lunghi periodi di tempo e l’avanzare dell’età, sono la causa dei problemi più comuni che colpiscono questa articolazione. Ogni qualvolta il braccio è tenuto in tensione, in una qualsiasi direzione, la cuffia dei rotatori e la borsa nell’articolazione della spalla subiscono una compressione. Con il passare degli anni la troppa frizione esercitata può portare al logoramento del tendine e della borsa. Lo stress mu

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agosto 12, 2017

La cefalea è una tra le più frequenti patologie del sistema nervoso. I tipi più frequenti sono la cefalea di tipo tensivo, l’emicrania, la cefalea a grappolo e le cefalee croniche.

La cefalea tensiva è un tipo di mal di testa piuttosto diffuso caratterizzato da dolore persistente, non pulsante, di intensità lieve o media, che interessa di solito la nuca (regione occipitale). La durata delle crisi è molto variabile. Nelle forme frequenti e infrequenti (dette anche forme “episodiche”), le crisi durano di solito da 30 minuti a 7 giorni, mentre nelle forme croniche il dolore può durare ore, giorni, settimane, mesi o anni ed essere continuo.

In genere la cefalea tensiva è associata a forti stress emotivi, all’ansia, alla depressione o ad altri disturbi psichici. La terapia preventiva si basa sull’uso di antidepressivi (in pazienti selezionati). Soprattutto nel caso della cefalea tensiva cronica, refrattaria all’intervento farmacologico, possono essere di aiuto: osteopatia, fisioterapia,massoterapia, tecarterapia, ginnastica posturale,ozonoterapia, tecniche di rilassamento, psicoterapia.

La cefalea a grappolo, invece, è un tipo di cefalea caratterizzata da un dolore orbitale intenso, monolaterale, della durata co

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settembre 12, 2017

Quando si parla di cervicalgia, s’intende un dolore al livello del collo. Il dolore parte dal collo e da lì si irradia alle spalle (trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.

Un gran numero di persone lamenta dolori al collo. Gran parte di queste sofferenze sono causate da posizioni scorrette durante il lavoro, nel sonno, alla guida, o sono conseguenza di incidenti che hanno alterato la delicata struttura della colonna vertebrale.

La cervicalgia non dev’essere sottovalutata e, quando se ne è afflitti, è opportuno rivolgersi al medico per escludere la presenza di patologie di maggiore gravità. Spesso conseguenza di un trama non trattato CDF( colpo di frusta), disturbi viscerali – stomaco, vie biliari, colon.

Nella maggior parte dei casi (80-85%), all’origine del dolore c’è un’alterazione non grave, che interessa le strutture meccaniche situate nella regione delle prime vertebre della colonna: si tratta dei muscoli, dei legamenti, dei dischi intervertebrali e delle articolazioni posteriori che garantiscono sia il movimento (il collo ha un’estrema mobilità per consentire allo sguardo di orientarsi in tutte le direzioni) sia il sostegno (il collo, struttura esile, sostiene la testa che è molto pesante). Bas

agosto 16, 2017

Il gomito è l’articolazione dell’arto superiore che collega braccio e avambraccio. I movimenti che possono essere esercitati su di essa sono la flessione, l’estensione, la pronazione e la supinazione. L’articolazione del gomito è formata da diverse articolazioni singole dotate di movimenti propri: l’articolazione tra omero e ulna; l’articolazione tra omero e radio; l’articolazione tra radio e ulna.

Tra le diverse e numerose patologie che coinvolgono il gomito ci sono:

Lussazione di gomito ossia perdita dei normali rapporti tra le ossa che costituiscono questa articolazione. Dopo la spalla , il gomito è l’articolazione che si lussa più spesso, sprattutto nei bambini. La più frequente è la lussazione posteriore (di radio e ulna rispetto all’omero) e si manifesta con dolore intenso, deformazione dell’articolazione osservabile “ a occhio”, rigidità dell’avambraccio, gomito edematoso.

Epicondillitemeglio conosciuta come gomito del tennista: quando si è di fronte ad un’infiammazione dell’epicondilo laterale del gomito. Si tratta di una sindrome dolorosa dovuta ad una degenerazione del tendine e/o ad un sovraccarico funzionale dei muscoli epicondiloidei.

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agosto 16, 2017

Nel corpo umano il polso è un’articolazione dell’arto superiore compresa fra la mano e l’avambraccio; si compone di otto ossa corte, denominate carpo, disposte su due file e separate da una cerniera malleabile. Le otto ossa sono: Osso scafoide; Osso semilunare; Osso piramidale; Osso pisiforme; Osso trapezio; Osso trapeziode; Osso capitato; Osso uncinato.

Il carpo si colloca fra il radio, che è l’osso dell’avambraccio, e il metacarpo che è l’insieme delle ossa che formano le dita. I movimenti fra il radio, il carpo e il metacarpo è garantito dalla presenza dei legamenti (legamento carpale traverso e il legamento carpale dorsale) e dei tendini che uniscono le ossa ai muscoli.

Molto diffuso è il dolore al polso che può riguardare le ossa, i legamenti e i tendini collocati fra il radio ed il metacarpo. Il dolore può dipendere da diversi motivi:

Distorsioni e fratture del polso dovute a forti impatti; Neuropatie (compressioni nervose); Sindrome del tunnel radiale;

Artriti che provocano l’usura della cartilagine;

Artrite reumatoide che provoca la degenerazione delle articolazioni; Infiammazioni: dovute alla r

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agosto 16, 2017

Le patologie della mano sono tante, ma molto spesso vengono sottovalutate dai pazienti, che tendono a lasciar passare il tempo, sbagliando, in attesa che tutto si sistemi. Le cause di questo tipo di disturbo possono essere diverse ma nella maggior parte dei casi le malattie della mano necessitano di una pronta diagnosi per conoscere un epilogo felice.

Ecco quali sono le più comuni.

Malattia di Dupuytren: di natura fibro-proliferativa, colpisce soprattutto dopo i 40 anni, in particolare gli uomini. Se sottovalutata, può rivelarsi invalidante perché può portare alla flessione progressiva di una o più dita e a un’impossibilità di utilizzare la mano anche per i movimenti più semplici. E’ purtroppo uno dei disturbi più comuni ma in pochissimi lo conoscono.

Artrosi: tra le malattie della mano più comuni c’è anche l’artrosi, che comporta dolore e soprattutto la perdita progressiva della forza. Non si riesce più a stringere tra le dita un oggetto, oppure si fa fatica ad afferrare al volo una qualsiasi cosa. Per rallentare la malattia è assolutamente fondamentale una pronta diagnosi.

Dito a scatto: detto

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agosto 16, 2017

Lombalgia, dorsalgia e dorsolombalgia sono sinonimi di “mal di schiena”. Identificano un dolore che è localizzato alla zona del dorso o dei lombi.

Si parla invece di lombosciatalgia quando il dolore si irradia ad una parte o a tutta la gamba per un interessamento del nervo sciatico, di solito a causa di un’ernia del disco.

L’80% della popolazione mondiale, uomini e donne, ha nel corso della sua vita almeno due gravi episodi di mal di schiena, più o meno invalidanti. Ne soffrono circa 15 milioni di italiani.

La lombalgia si può manifestare in forme più o meno persistenti che vengono, generalmente, classificate per la durata di comparsa dei suoi sintomi più evidenti:

Lombalgia acuta (colpo della strega) – Quando la presenza del dolore non dura più di 6 settimane.

Lombalgia sub-cronica – Qualora il dolore alla schiena si manifesti per una durata fino a 12 settimane.

Lombalgia cronica – Dolore oltre le 12 settimane.

Molti sono i fattori che possono scatenare una lombalgia: innanzitutto le attività lavorative particolarmente pesanti o caratterizzate da una postura che predispone al mal di schiena, ma anc

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agosto 16, 2017

L’anca è l’articolazione che sopporta il carico più elevato di tutto il corpo. Trattandosi di un’articolazione sferica, i movimenti dell’anca sono molto ampi. È coinvolta praticamente in ogni movimento del corpo. Non solo sorregge costantemente il peso normale del corpo, ma in base al tipo di movimento sostiene un carico molto superiore a quello corporeo. A causa del rapporto di leva, per esempio, una camminata lenta sottopone l’anca a tre volte il peso corporeo e una camminata veloce fino a sette volte.

L’articolazione dell’anca collega il femore (osso della coscia) all’acetabolo (alloggiamento dell’anca) nel bacino. La testa femorale, di forma sferica, si trova sulla parte superiore nel femore. È rivestita con una cartilagine liscia e ad ogni movimento scivola all’interno dell’acetabolo, anche questo rivestito con uno strato spesso di cartilagine. Una capsula articolare racchiude l’articolazione dell’anca e insieme ai muscoli, tendini e legamenti circostanti stabilizza la testa del femore nell’acetabolo quando si muove.

Il rivestimento interno della capsula articolare produce un fluido viscoso, noto come “liquido sinoviale”. Questo nutre la cartilagine articolare e ne preserva l’elasticità, mantenendo allo stesso tempo uno spazio fra le due ossa dell’articolazione. In quest

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agosto 16, 2017

L’articolazione del ginocchio è tra le più complesse dello scheletro umano. Si tratta di quell’articolazione che unisce la coscia e la gamba, le quali, insieme al piede, compongono l’arto inferiore. L’incavo posteriore è chiamato cavità poplitea. Di questa regione anatomica fanno parte sia l’articolazione sia le parti molli ovvero i muscoli, i tessuti connettivi, i vasi sanguigni, i nervi e la cute. I movimenti principali che gli sono attribuiti sono fondamentalmente due: quello di flessione-estensione; quello di rotazione interna-esterna.

Il ginocchio si compone di una struttura ossea a cui prendono parte: il femore (coscia) e la tibia (gamba). Anteriormente, partecipa all’articolazione anche la rotula, un osso che ha la funzione di proteggere il ginocchio e di facilitare l’azione del muscolo quadricipite durante l’estensione della gamba. Esiste poi un quarto osso: il perone, che si trova lateralmente alla tibia ed è sottile. A completare l’articolazione c’è la cartilagine, che riveste tutte le superfici articolari e a cui si deve la possibilità di compiere certi movimenti con semplicità. L’articolazione del ginocchio è caratterizzata da una notevole mobilità, requisito fondamentale per l’esecuzione del movimento della corsa e per mantenere un appoggio sicuro dei piedi su ogni tipo di superficie, ma allo stess

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agosto 16, 2017

La caviglia è quella parte del corpo che collega la gamba e il piede e comprende l’articolazione tibio-tarsica, che è situata fra tibia e perone, e un osso del piede (astragalo). L’articolazione tibio-tarsica è a forma cilindrica, è rivestita da un tessuto connettivo (capsula articolare) e all’interno contiene la membrana sinoviale, che produce un liquido che permette alle ossa di scorrere l’una sull’altra.

Tutte le ossa della caviglia sono ricoperte dalla cartilagine per aumentare la mobilità e l’elasticità dei movimenti: rispetto a tutte le altre articolazioni del corpo, queste ossa hanno una copertura maggiore di cartilagine, perché la mobilità richiesta è maggiore in questo punto. Insieme alla cartilagine, sono presenti i legamenti che, oltre a mantenere unite le ossa e la capsula articolare, favoriscono i seguenti movimenti della caviglia: flesso-estensione o flesso-plantare: legamenti anteriori dell’articolazione tibio-tarsica diventano più lunghi mentre quelli posteriori diventano più corti; flessione sul dorso: i legamenti anteriori diventano più corti, mentre quelli posteriori diventano più lunghi. La caviglia, oltre alle ossa, alla capsula articolare, ai legamenti, è composta anche da muscoli e te

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